Siete davanti alla tomba e vorreste tanto dire qualche parola. Gli appunti sono nelle vostre mani, letti mille volte. È un desiderio che vi sta a cuore, ma in questo momento nessuna parola esce dalle vostre labbra.
Lo conosco per esperienza personale. Alla sepoltura di mia madre è successo lo stesso anche a me. Eppure vent’anni fa avevo già una certa esperienza come pastora e celebrante.
Ma da persona in lutto desidero poter partecipare a un commiato in modo diverso: protetta, sostenuta, con molto spazio libero che qualcun altro tiene per me.
Per fortuna esistono persone che hanno imparato a tenere questo spazio, in questi momenti difficili, per una famiglia in lutto e per i suoi cari.
Siamo i professionisti che sanno condurre colloqui individuali e di gruppo e preparare con voi un commiato del tutto secondo i vostri desideri; siamo costruttori di ponti quando si tratta di tenere conto o di conciliare i desideri diversi tra i familiari e le persone vicine;
siamo accompagnatori di rituali che vi danno idee per rituali e strategie utili e curativi e che intervengono quando durante il rituale vi mancano le parole; siamo lì sullo sfondo e subentriamo spontaneamente se vi mancano le forze o se «non è la vostra giornata»; molti di noi sono accompagnatori del lutto con anche una formazione psicologica, che vi accompagnano nei vostri diversi processi di elaborazione. Siamo interlocutori non coinvolti nelle vecchie storie (familiari) e che, grazie a questo sguardo dall’esterno, possono aprire nuove prospettive.
Vi resta così più tempo per il vostro lutto del tutto personale. E restano le forze perché dal dolore possa nascere una perla.
Concedetevi un accompagnamento professionale.